bye
dio e s about se pensi di poter migliorare i contenuti di questo blog, manda una mail e un assegno a comavigile@aruba.it in superloop non pervenuti compilescio! non pervenuti vagliando ![]() altri link blog archivio oggi giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 novembre 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 counter visitato *loading* volte blahblah borderline braindead cinetelevisione deliriometablog fumettomania funny games il mondo da un oblo impara l arte e mettila da parte incontri ravvicinati itscomacountry locchiocheuccide musica per la mia testa cava parole post past post private parts scontrodititani short spazio promozionale troppa tv | domenica, giugno 22, 2008 martedì, giugno 17, 2008 ah, che tempi, signora mia! non so dire se fossero sorelle molto molto affettuose (ma molto) o fidanzate. non faceva differenza, mi piaceva il modo in cui si erano appoggiate, i gesti d'affetto che si scambiavano. cercavo un modo per fare la foto senza farmi scoprire ed essere scambiato per maniaco. a un certo punto si sono avvicinate moltissimo e sembravano sul punto di baciarsi. intorno ho visto moltiplicarsi sguardi carichi di terrore. seguiti da scambi di occhiate che sembravano dire avete visto? e non parlo di signore dai capelli azzurri. l'età media nello scompartimento era intorno ai trenta. roma, metropoli moderna. ![]() venerdì, giugno 13, 2008 nel frattame ho visto la giusta distanza hipnos bianco rosso e verdone our town febbre da cavallo (cortesia dell'autobus roma-cosenza) compagni di scuola (cortesia dell'autobus roma-cosenza) il trucido l'infame e il violento liberi armati e pericolosi compagni di scuola (cortesia dell'autobus cosenza-roma. ebbene si) garage days teeth exte the cottage irina palm diary of the dead crank i predatori dell'anno omega horton hears a who sick nurses zeder persepolis adrift in tokyo the hamiltons hard luck hero terror train the bank job mongol a l'interieur chopper tennen kokekko noise i mostri la habitacion de fermat broken film noir crows 0 funuke show some love you losers! mercoledì, giugno 04, 2008 sabato, maggio 31, 2008 sono stato ad amsterdam. dovevo intervistare hal hartley. cioè, io facevo il cameramen, b. lo intervistava. ho affrontato 11 ore di viaggio andata e 12 ritorno con vari mezzi, variamente in ritardo. hal hartley ha avuto un dissapore con qualcuno della produzione e non ha rilasciato l'intervista. abbiamo solo parlato con un assistente pirla. ancora non ho idea del perchè non abbia rilasciato l'intervista. questo avvenimento ha offuscato la luminosità del nostro breve ma intenso soggiorno ad amsterdam. la sera abbiamo intervistato invece un noto e gentilissimo compositore olandese, louis andriessen. poi b. ha insistito per farmi fare un giro nel red light district. non voglio fingere di essere indifferente a qualsiasi forma di sessualità che non avvenga all'interno del matrimonio e a scopo riproduttivo. non è così. ma le signorine in vetrina mi hanno lasciato completamente indifferente. solo un sottile disagio diffuso. poi ho cominciato a guardare i guardatori di vetrine. e lì ho cominciato a sentirmi davvero a disagio. per dire, mi sono vergognato di essere uomo. ma non per un profondo percorso intellettuale che mi ha portato a riflettere sulla natura del rapporto tra i sessi nel contesto della mercificazione dei corpi in questa società postmoderna e via così. no, era un impeto di istinto che mi diceva trasformatemi in una vecchia signora, un carretto, un cane, un transformer finchè non esco dal quartiere. va bene anche uno di quei mostrini giapponesi che inseguono i gattini. è l'ideale per correre. per cambiare atmosfera dopo le vetrine ho tratto ispirazione dagli spacciatori che ci offrivano di tutto per creare il pusher di sciroppi dolci, con cui importunare b. hey. want business? i got tamarindo. mi guardavo intorno circospetto. tamarindo. orzata. mi allontanavo di qualche passo. mi riavvicinavo a b. mettendogli la mano sul braccio. anice. pausa drammatica. you put water in it. very good. vi lascio con un'immagine dal viaggio di ritorno. gli occhiali non sono miei. la maglietta research station - outpost #31 è una cinecitazione che sfoggio con fierezza. l'espressione così fresca e spontanea si ricollega alla naturalezza con cui sento di essere fatto per quegli occhiali. ![]() i don't feel well. drunk too much tamarindo. maybe i put too much water in it. sabato, maggio 24, 2008 sai cosa mi piace? mi piace la luce dei lampioni fuori dalla finestra. forse perchè ne ho sempre avuto uno proprio davanti alla mia camera. mi tranquillizza. mi piace farmi distrarre da una musica, una luce, una scritta sul muro, un movimento. lasciare che mi avvolgano come una rappresentazione astratta, un senso profondo che non posso afferrare o sintetizzare. mi piace ricordarmi i motivi delle cose. mi piace non dover cercare e non poter trovare la mia gratificazione nel lavoro. anche se mi piace e cerco di farlo meglio che posso. mi piace tener fede agli impegni presi. per questo non prendo mai impegni con leggerezza. anche se fosse la promessa di andare a prendere un caffè. mi piace quando mi perdo a guardare le persone in treno o in metropolitana. facendomi sedurre dalla loro reale o immaginaria fragilità. le persone sono sempre più interessanti da osservare quando sono da sole. l'anziana signora con il basco. la ragazza che ha appena chiuso una telefonata. l'uomo che dorme con la bocca imbronciata. persino il tizio con il riporto più disperato di sempre. mi piace quando vengo colto dai miei attacchi di umanesimo emozional-intellettuale. fino alla prossima ondata di inflessibile nichilismo. mi piace la bambina vestita di rosa che guarda un po' curiosa e un po' turbata le due metallare sedute vicino a lei. con i loro collari puntuti e dieci centimetri di carrarmato ai piedi. non hanno molti anni più di lei. mi piace appoggiare le cuffie sul tavolo, spegnere la luce, venire a dormire lunedì, maggio 19, 2008 mentre con una torcia cercavo di scovare un ragno nascosto dietro un termosifone, ho invece trovato sul muro vicino a terra la scritta ![]() martedì, maggio 06, 2008 anfame, m'hai fatto carcerà, anfame, anfamoneee oggi ero al tribunale di cosenza per testimoniare ad un processo. le prime quattro ore le ho passate a seguire processi altrui. ho potuto rilevare che si svolgono proprio come alla televisione! con qualche parte noiosa in più. c'era un processo, a carico di uno che perseguitava da oltre dieci anni l'ex compagna e il figlio, che pareva uscito fresco fresco da law and order. tutti i punti cardine del genere erano rispettati. esposizione, personaggi chiave, svolte drammatiche, persino l'avvocato difensore che tenta di far cadere in contraddizione la teste con trovate abbastanza patetiche. è stato istruttivo. le donne tornano davvero più e più volte dal compagno che promette che cambierà. gli avvocati difensori sono davvero viscidi. i giudici sono veramente inflessibili e fanno fare figure di merda agli avvocati difensori. almeno in questo caso. insomma la mia recensione è positiva. per quanto riguarda il processo mio, mi spiace solo di non essere stato allontanato a forza durante la testimonianza, mentre gridavo la frase che intitola questo post. domenica, maggio 04, 2008 sono una sfinge di saggezza in ufficio la settimana scorsa si è detto che io esprimo stabilità. sempre interessante come ogni nuovo posto ricrei parzialmente la tua identità, no? domenica, aprile 20, 2008 nel frattempo - un frattempo molto lungo - ho visto (selezione del meglio e del peggio) la spina del diavolo dead silence hot fuzz a stranger of mine xxy i fantastici 4 e silver surfer little miss sunshine dead end toxic avenger iv: citizen toxie la notte del mio primo amore the dark dead end run smokin' aces eyes of the spider serpent's path memories of matsuko the lookout sunshine flower and snake halloween 28 settimane dopo 1408 la ragazza del lago tideland the bourne ultimatum the matador eastern promises bug resident evil extinction black house 2019 dopo la caduta di new york smiley face 30 days of night mad detective sweeney todd the darjeling limited run fat boy run there will be blood big bang love juvenile sukijaki western django epitah no country for old men trivial matters glory to the filmaker rec el orfanado juno exodus come si può uccidere un bambino? tooth and nail the assassination of jesse james them the proposition the mist fido wristcutters: a love story cidade dos hommes 2020 i gladiatori del futuro gone baby gone frontiere(s) before the devil knows you're dead cloverfield venerdì, aprile 18, 2008 siparietto oggi pomeriggio ero intento nel mio lavoro (cercavo di tirare fuori un montaggino cool e professionale da cinque ore di cassette su attività aziendali di team building della società autostrade. no, non dite niente.) e in sottofondo sentivo parlare due colleghi. a un certo punto ho sentito che lei parlava di un suo caro amico. tale paolo, che lavora a sky. fidanzato con tale s. allora mi sono intromesso. io: paolo, fidanzato con s. lei: si. io: che lavora a sky. lei: si. io: e fa i trailer. lei: si. paolo c. io: ...ma lo conosco. è la prima persona che ha commentato sul mio blog. lei: è mio amico da un sacco di tempo. tutti e due: facce da è piccolo il mondo. mercoledì, aprile 09, 2008 scritta sul finestrino del treno: amore sei la luce del mio cammino infatti illumini il mio cuore ti amo da impazzire... p.s. a mirabilandia me te scopo giovedì, marzo 20, 2008 17.56 - 18.22 rosso. guardo se arriva l'autobus. oltre le striscie c'è il ragazzo dei giornali gratuiti. non so se lo voglio, dovrei aprire la borsa, mettercelo dentro. una fatica. inoltre non lo leggo mai. verde. attraverso. il ragazzo giornale mi ignora e passa direttamente alle macchine ferme. vedo l'autobus arrivare. devo correre. lo so che quando corro sembro un idiota. devo anche stare attento che non mi cadano le cuffie. immagino sembrerò ancora più idiota. chissà se l'autista e i passeggeri stanno pensando guarda come corre da idiota quello. salgo e mi metto qui. poi mi sposto. meglio. nelle cuffie tender forever. questa canzone sembra indirizzata ad una ragazza. non ho idea delle inclinazioni sessuali della signorina tender forever. non so neanche il suo nome. però se devo immaginare il destinatario di questa canzone, e di questo disco in generale, istintivamente immagino una ragazza. devo quindi pensare che le canzoni si scrivano in modo diverso a seconda di? si, devo pensarlo se no non avrei nemmeno iniziato a pensare alla questione. un diverso tipo di approccio. vediamo. analizziamo. mi metterei a fare uno schema mentale a ramificazioni strategiche sulla questione, se non fosse che un'altra canzone mi distrae. e poi devo scendere. la signora di fianco a me controlla e si prepara la via per l'uscita come se ne dipendesse la sua vita. prego, signora, passi pure. scendo le scale della metro. and tomorrow, if it's still hurting you there. mi ricordo. mi ricordo di quella volta che. chissà se sai quante volte mentre sto tornando a casa penso quanto sono contento di tornare a casa. chissà se sai... no, non lo sai perchè non te lo dico. mi faccio soprammobile. e un soprammobile felice è difficile distinguerlo da un soprammobile insoddisfatto. mi viene in mente il prete ospite a casa di father ted. nessuno poteva immaginare che fosse così contento di stare lì con ted. forse un po' gli somiglio. forse ti racconterò di questa analogia, mi sembra buffa. in cuffia inizia il disco dei settlefish. ho incluso questa canzone nella compilation per il viaggio? dovrei, mi piace. potrei mettere questa, al posto di i go quixotic. leggo i candidati ai david di donatello dal giornale della signora in piedi al mio fianco. guardo delle persone riflesse nel vetro. le vedo e non le vedo. con questa inquadratura sicuramente wong kar-wai ci farebbe un film. con una musicazza sopra a renderla pregnante. io ci metterei la musica o no? potrei fare delle prove. vedere se viene più pregnante con o senza musica. però dovrei decidere da solo. se no poi finisce che qualcuno mi dice preferivo nell'altro modo e magari mi irrito. o peggio mi vengono i dubbi. siamo a termini. cerco di scendere. come sempre un signore sale senza aspettare la discesa altrui, sfidando il fiume umano con il tipico sguardo vacante che dice che? io non so cosa sta succedendo, non sono neanche qui. preso da un moto di civismo gli sbatto apposta in pieno petto per dimostrare i rischi che si corrono ad essere maleducati. sulla scala mobile mi giro a guardare la gente dietro di me. si allineano. summer drops ha lo stesso giro di un pezzo che ho scritto anni fa. di certo io e i settlefish non siamo gli unici due ad aver usato quella progressione di accordi. però questo ci somiglia pure come ritmo. faccio mentalmente il karaoke di me stesso. in interlude n1 mi sembra di sentire i had the best second of my life. ma è il rumore che ho intorno che mi trae in inganno, la canzone dice un'altra cosa. come potrebbe continuare una canzone che comincia con i had the best second of my life? dai, pensa a un momento adatto. ma non ce n'è uno solo. vabbè, menti, va bene il primo che ti viene in mente. si, ci sono. però dovrei renderlo specifico. inquadrare il prima e il dopo. potrei buttare delle cose che stavo facendo. un film visto. la marca di un oggetto. potrei fare namedropping. nella mia testa si forma la frase volevo fare namedropping ...but the first name i dropped was mine. ci sono i controllori all'uscita della metro. prego. grazie. oh no, i go quixotic ha la voce solo sul canale sinistro, nella strofa. e in macchina il canale sinistro non si sente. devo decisamente sostituirla nella compilation per il viaggio. quadro treni. che binario? 23. è sempre al 23 il treno delle 17.34. controllo ogni volta. sto per salire sulla scala mobile che porta ai binari, gli scalini rivelano una striscia asciutta di colore rosso. sembra sangue. immagino cosa potrebbe essere successo. mentre la striscia si spezza nei diversi scalini davanti a me che ipotizzo scenari, mi viene in mente potrei fare un post con tutto quello che ho visto-pensato dal lavoro fino a casa. ci avevo già pensato e questa volta è buona come un'altra. è un modo semplice per fare un post lungo senza ragionare. devo solo ricordare. i pensieri della restante ora che mi separa da casa li evito. ormai c'era l'idea e avrei finito per pensare delle cose casualmente apposta solo con il disonesto intento di inserirle nel post. postato da coma | 20:38 | commenti (12) impara l arte e mettila da parte, musica per la mia testa cava, blahblah, itscomacountry, private parts, braindead giovedì, marzo 13, 2008 no, comunque non penso che riuscirò mai a riprendermi dal fatto che my blueberry nights di wong kar-wai in italiano si intitoli UN BACIO ROMANTICO. quando ci penso gesù piange. venerdì, marzo 07, 2008 grazie per la telefonata dice mio padre con una voce fragile. l'hanno operato pochi giorni fa. era tornato a casa, ma è stato male ed è tornato in ospedale. sapevo che venire a roma mi avrebbe sottratto in parte dal vederli invecchiare giorno per giorno (che poi a dire il vero ormai è tardi, la realtà dei fatti dice che sono già vecchi). il coniglio che è in me era sollevato, con tutto il senso di colpa che un sollievo del genere può portare in dono. mi fa paura. non ci penso e basta. grazie per la telefonata chiudo il telefono. resto nell'angolino remoto dell'ufficio da cui sto chiamando. gli occhi umidi. il cuore che batte. lunedì, febbraio 18, 2008 questa sera, intorno alle ore ventitrè (non ho capito se prima o dopo, regna il caos nei palinsesti della nazione), si dice che sul secondo canale nazionale verrà trasmessa una puntata del programma che prende il titolo da una canzone di de gregori, puntata a cui ho partecipato in qualità di montatore video (e selezionatore di alcune allegre musichette anni cinquanta e sessanta, prese a man bassa dalle colonne sonore di ascensore per il patibolo, get carter, fino all'ultimo respiro, e da instrumental classics from the fifties & the sixties). (il linguaggio lievemente svicolante è solo per evitare la ricerca diretta da gùgl, mica per fare l'originale, eh) lunedì, febbraio 11, 2008 si, lo so che non è stata una partenza scoppiettante. però insomma, mica si può scrivere una qualsiasi stronzata giusto per far vedere che si è di nuovo in pista. devo prima sentire il vero desiderio di esprimere il mio pensiero, tramutarlo in parola in preda al rapimento mistico dell'ispirazione, e poi scrivere una qualsiasi stronzata. intanto ho dato il via alla lenta riabilitazione ricominciando, con calma, a leggere gli altrui blog. sabato, febbraio 02, 2008 ho appena finito di configurare il router per l'adsl. da casa. ma ora c'ho sonno. non prometto niente. ma vi vedo, occhio. domenica, novembre 11, 2007 sgrbrgrz no, sono vivo. sempre senza collegamento internet, quindi in pratica sono quasi due mesi che non leggo le mail (o comunque non ho modo di rispondere, perchè da lavoro non trovo il tempo), i blog, eccetera eccetera. dimentico persino di rispondere agli sms, perchè sul telefono ho lo spazio pieno, li cancello pensando rispondo dopo e puntualmente la sera me ne sono scordato. ma prima o poi mi riconnetterò con l'universo. o almeno spero. giovedì, luglio 26, 2007 un post scritto altrove ed arrivato fin qui su pen drive insomma, per farla breve sono a roma. pensavo di stare solo qualche giorno, invece da circa tre settimane sto lavorando. montaggio video. non ho ancora una casa. non ho internet fuori dal lavoro. non ho tempo di usare internet al lavoro. di solito non ho il tempo di rispondere al telefono. non ho vestiti. non ho un deodorante che non mi pianti in asso. però ho un ipod fresco fresco. non essendo abituato a sentire musica mentre cammino, ogni tanto mi viene da ballare. ma mi trattengo. e quando la sera vado verso casa spesso sorrido. ps: se vedete sulla rai un promo con i negramaro e degli incidenti stradali, l'ho montato io. è sicuramente una vendetta del karma. venerdì, giugno 22, 2007 the sky is breaking ho sempre qualche problema a dormire. ad addormentarmi. mi capita spesso di dormire solo poche ore, poche ore spezzate da numerosi risvegli. e nel tuo letto non è che il mio sonno migliori. però mentre sono sveglio so che sei a pochi centimetri. posso toccarti, per essere sicuro. potrei svegliarti. e non è il fatto di svegliarti, non ti sveglio mai, il fatto è che potrei svegliarti. ora sono di nuovo nella mia città, e nella tv che non sto guardando c'è questo episodio di csi che ho già visto, con questa canzone di david sylvian. ho postato il testo un anno fa, perchè l'avevo riconosciuta nello stesso episodio di csi. capita quando si usa fox come sottofondo radiofonico. oggi come un anno fa, riconoscerla mi colpisce. devo sentirla per intero. allora apro itunes. come ogni volta che la riascolto a distanza di tempo ho qualche brivido. le parole sono sempre quelle giuste. ascoltandola so dove voglio essere. poi ricordo che sylvian era tra i preferiti di b, in assoluto. e quando un anno fa ho postato il testo lei c'era ancora. di nuovo avrei voglia di fare fuori qualche lacrima. funzionano così le associazioni, vai dove ti portano. queste linee parallele di pensieri che la canzone ha provocato non hanno particolari punti in comune. solo l'emozione dei miei sentimenti che arrivano senza preavviso. trovarmeli addosso, più veloci dei miei ragionamenti. ed è così chiaro dove voglio essere. [darkest dreaming - david sylvian] sabato, giugno 02, 2007 nel frattempo ho visto: zodiac breach breakfast on pluto we own the night ye che garage california dreamin' my blueberry nights breath paranoid park persepolis ad project hostel 2 mercoledì, maggio 30, 2007 sei proprio bravo. ti ho sempre ammirato molto. il commento arriva da mio fratello in inghilterra. un commento sul mio myspace. avevo detto non ne avrei aperto uno, lui però mi ha chiesto di farlo per poter accedere all'area privata del suo profilo, e far vedere delle foto ai nostri genitori. ho pensato di dirgli che non volevo avere un profilo myspace, ma conscio della vaghezza che avrebbero avuto ai suoi occhi le mie motivazioni, ho preferito eseguire senza discutere. e visto che ormai ero iscritto, tanto valeva metterci della musica. come ho già scritto in passato, ho uno strano rapporto con lui. anche adesso se rileggo quel post mi si accartoccia lo stomaco e rischio di lacrimare. ho grosse difficoltà a parlarne. e a parlargli. anche al telefono. anche se non ci sentiamo mai. sono come bloccato. ma come nelle migliori fiction sulla famiglia di raiuno, quelle parole mi hanno creato uno strano insieme di emozioni. alla fine non si sfugge ai legami di sangue, immagino. venerdì, maggio 25, 2007 il dono della sintesi la straordinaria capacità di esprimere in maniera chiara e lineare il mio pensiero nelle discussioni live, senza mai rischiare il fraintendimento, non è una conquista recente. è un dono che ho da sempre, e che tante soddisfazioni mi ha dato anche in passato. tra i 18 e i 26 anni (indicativamente) ero molto preso dalla preoccupazione per gli inganni dell'aspetto fisico. insomma mi preoccupavo di inventarmi un gradimento verso la personalità di determinate ragazze, solo perchè avevo un gradimento reale verso il loro aspetto. giuro che per me era motivo di grande preoccupazione e lunghe riflessioni. quella sera avevo 25 anni e una fidanzata. che prima di diventare una fidanzata era stata una migliore amica. eravamo stati amici per lungo tempo, e per lungo tempo non l'avevo considerata minimamente come possibile fidanzata. il mio interesse nacque lentamente a partire dal suo carattere eccetera bla bla eccetera. e quella sera stavo intensamente cercando di comunicarglielo. volevo proprio farle capire quanto fosse stato prima di tutto il contenuto del suo interno e non l'insieme del suo esterno ad avermi portato a lei. e tra i vari tentativi di articolare il concetto, ricordo ancora con orgoglio che nel momento di massima e sublime sintesi dissi qualcosa tipo sei la prima ragazza con cui sto che non mi piace fisicamente ancora non capisco perchè la prese male. lunedì, maggio 21, 2007 questa settimana ho visto: nightmare detective unlucky monkey triangle calvaire hard candy wolf creek snakes on a plane giovedì, maggio 17, 2007 le notizie di cui non potevate fare a meno Suspiria avrà un remake. Ad acquistare i diritti del film è la neonata First Sun. Fondatori della casa di produzione, che prevede cast e team creativo internazionali, sono il regista di Melissa P. Luca Guadagnino, la stilista Silvia Venturini Fendi e i produttori Carlo Antonelli, Marco Morabito e Massimilano Violante. "Lo stile di Suspiria è unico - spiega Guadagnino - e noi vogliamo reinventarlo per le nuove generazioni". Nelle intenzioni dei realizzatori, il remake cavalcherà il ritorno al gotico, fondendo esperienze di cinema, moda, musica e videogames. bravi, io ho già paura così, eh. mercoledì, maggio 16, 2007 come sempre. ci sono meccanismi che si attivano in automatico e non so evitare. ci sono poche persone a cui penso quando mi trovo davanti a una cosa che mi piace. tra le prime due c'è sempre b, di cui ho scritto a dicembre. b che non c'è più. vedendo il trailer di my blueberry nights so perfettamente che le sarebbe piaciuto tantissimo. d'altronde le piaceva molto wkw (anche 2046), e le piaceva molto anche jude law (non che sia una cosa originale). mi vedo già mentre le chiedo se l'ha visto, le passo il link, e poi aspetto il commento. magari spronandola sulla particolare avvenenza del signor law. e riesco perfettamente a sentire la sua voce e il suo accento veneto, mentre commentando trailer e attore contemporaneamente mi dice è fighissimo martedì, maggio 15, 2007 ![]() nonostante l'innegabile ed ancora ben vivida delusione ricevuta da 2046, mi trovo a provare quel certo sentimento verso le prime immagini pubblicitarie di my blueberry nights. anche se per me la differenza tra christopher doyle e darius khondji è come quella tra una donna e una modella. ![]() lunedì, maggio 07, 2007 questa settimana ho visto: hot fuzz i'm a cyborg but that's okay spiderman 3 la strada scarlatta one last dance (no, non quello con patrick swayze) electric dragon 80.000v tepepa [e pure quest'altra che è venuta dopo] slevin la terra il vento fa il suo giro piano 17 party 7 paris je t'aime hotel a 5 stelle the breed cani arrabbiati sabato, maggio 05, 2007 my body is a cage that keeps me from dancing with the one I love but my mind holds the key i'm standing on the stage of fear and self-doubt it's a hollow play but they'll clap anyway [my body is a cage - arcade fire] |